Una spiaggia in piazza San Babila a Milano
(i testi dei links offerti sono disponibili a richiesta, in caso di decandenza delle pagine a cui si rimanda)Sogno o son desto? Con le temperature registrate nelle ultime ore, può sembrare un miraggio, vedere, nel pieno centro di Milano, a piazza San Babila, una spiaggia con tanto di ombrelloni, lettini e materassini e, proprio nel centro, un gran bel tocco di figliola in bikini, che gioca con un cagnolino. Immagini anche un po' d'altri tempi, di quelle stigmatizzate in stampe pubblicitarie dei prodotti da sole di una volta, con la ragazza a cui un cagnolino morde il costume...E invece è tutto vero. Nessuno ha le traveggole. Si tratta dell'ultima trovata dell'associazione Gaia che lotta contro l'abbandono degli animali domestici, fenomeno sempre più diffuso, con l'approssimarsi della stagione estiva. La notizia è stata diffusa con un dispaccio di agenzia dell'Ansa, proprio oggi. Trovata encomiabile, anche se l'effetto comunicativo si serve di sistemi un po' kitsch. A vederla così (piazza san Babila nella foto a lato), una delle piazze più caratteristiche di Milano, si fa fatica a immaginare il sole, il mare, le vacanze. Evidentemente proprio per questo è stato scelto un effetto del genere e, anche se mi dà fastidio vedere le piazze deturpate, per una causa giusta come questa, sono contento se si raggiunge l'obbiettivo di sensibilizzare la gente. Magari aggiungo un piccolo contributo, se può servire: sul web ci sono siti che indicano strutture turistiche attrezz
ate per chi ha quadrupedi al seguito o spiegano cosa fare e come comportarsi, quando si viaggia con i propri amici animali. Evidentemente l'industria del turismo si è resa conto del rischio di rinunciare ad una fetta significativa di mercato e, se fa di tutto per accaparrarselo, magari contribuisce anche a scoraggiare lo scempio a cui si assiste tutti gli anni, con l'abbandono di decine di cani per le strade di tutte le grandi città.
ate per chi ha quadrupedi al seguito o spiegano cosa fare e come comportarsi, quando si viaggia con i propri amici animali. Evidentemente l'industria del turismo si è resa conto del rischio di rinunciare ad una fetta significativa di mercato e, se fa di tutto per accaparrarselo, magari contribuisce anche a scoraggiare lo scempio a cui si assiste tutti gli anni, con l'abbandono di decine di cani per le strade di tutte le grandi città. 

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